Stretta tra il vulcano Etna ed il mare, più volte distrutta dai terremoti e poi ricostruita, Catania è la città dei contrasti, cromatici e climatici, del barocco in bianco e nero (dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco), delle fontane, dei pozzi e degli squarci da cui è possibile sbirciare in profondità, ed osservare i resti delle antiche terme, dell’Odeon e dell’Anfiteatro Romano, o seguire il corso del fiume sotterraneo dell’Amenano.

Città dinamica e tenace, a tratti caotica, Catania diventa piacevolissima se visitata di mattina presto o al crepuscolo, o nel week-end.

L’accesso dal Porto consente di immergersi subito nel centro storico della città; attraversati gli Archi della marina, dopo aver costeggiato le meraviglie barocche di Palazzo Biscari e dell’Arcivescovado ed aver varcato Porta Uzeda, si entra in Piazza Duomo.

La fontana dell’Amenano (per i catanesi “acqua o linzolu”), alimentata dall’omonimo fiume sotterraneo, fa da custode all’ingresso della Pescheria, mercato storico della città, tuttora vivo e reale, soprattutto se visitato nelle prime ore del mattino.

Da Piazza Duomo vi è solo l’imbarazzo della scelta. Si può imboccare la via Vittorio Emanuele verso il mare per ammirare le chiese barocche della Badia di Sant’Agata (dalla cui cupola si gode di una vista meravigliosa sulla città) e di San Placido, o visitare le mostre presenti a Palazzo Valle o al Palazzo della Cultura (Cortile Platamone), proseguendo ancora verso il Teatro Massimo, che porta il nome del compositore Vincenzo Bellini.

Imboccando la via in direzione opposta si incontrano la deliziosa via dei Crociferi, con le sue chiese barocche; la casa dello scrittore Giovanni Verga, ed il museo dedicato all’artista Emilio Greco; il Teatro Romano e Odeon; Piazza Mazzini con i suoi singolari portici, fino ad arrivare al Castello Ursino, voluto da Federico II di Svevia, sede del Museo Civico e di interessanti mostre di arte moderna e contemporanea.

La parte “alta” della città ospita un altro luogo da non perdere, il Monastero dei Benedettini di San Nicolò, sede dell’Università di Catania, visitabile anche di sera.

Da Piazza Duomo, “salendo” per la via Etnea, passando per Piazza Università e Piazza Stesicoro, dalla quale è possibile affacciarsi sui resti dell’Anfiteatro Romano, si arriva ai giardini della Villa Bellini, dove i catanesi sono soliti passeggiare mangiando un “pezzo di tavola calda” acquistato in uno degli innumerevoli bar del centro.

Catania è anche una città dalle solide tradizioni marinare, come testimoniano i borghi dei pescatori incastonati nella costa lavica, da San Giovanni Li Cuti ad Ognina (da poco collegati da una pista ciclabile che costeggia il lungomare), dove d’estate è possibile fare il bagno, con un occhio al mare, ed uno al vulcano.